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Alluminio: segnali di cresciuta della produzione

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L’impiego tota­le di metallo leggero in Italia ha superato nel 2016 i due milioni di tonnellate, rag­giungendo, per la precisione, 2.040.000 t, con un sostanziale incremento (+ 7,5%) rispetto all’anno precedente.

L’impiego di metallo grezzo non in lega è aumenta­to dell’11,8%, l’uso di leghe in formati (placche e billette) è salito del 9,1%, mentre la domanda di leghe in pani per fonderia ha fatto segnare una cre­scita del 3,3%

Meno sensibile l’incremento del dato relativo alla produzione di leghe per fon­deria che, seppur sostenuta dal buon momento dell’auto, ha fatto segnare una crescita solamente dello 0,3% toccando quota 710.000 t.

Meglio è andata per il comparto dei get­ti di fonderia, la cui domanda, anch’es­sa sostenuta dall’accentuata dinamica positiva del settore auto, è aumentata del 2,4% fino a 698.000 t rispetto alle 682.000 t registrate nel 2015.

Per quanto riguar­da la produzione di semilavorati, cresciuta nel com­plesso dell’11,4% a raggiungere le 1.153.000 t, appa­re particolarmente significativa la performance messa a segno dai laminati (+ 21,7% a 585.000 t)

Anche gli estrusi hanno fornito un con­tributo positivo al buon andamento dei semilavorati di alluminio nel 2016, re­gistrando un incremento produttivo del 2,8% e raggiungendo quota 554.000 t nonostante il perdurare della crisi nazio­nale del comparto dell’edilizia, che sten­ta ancora a ripartire.

Fonte: www.guidafinestra.it

 

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