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PIazza XX settembre, ecco ‘Atomium’ con alluminio riciclato

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Simbolo europeo della razionalità, della cooperazione fra i popoli e delle nuove frontiere della ricerca scientifica e della sostenibilità, l’Atomium bolognese (#atomiumbologna) ha una struttura portante costituita da tubi di alluminio alta 11 metri – ha una base di 8 metri e una circonferenza di 9 metri – ed è ricoperta da lattine di bevande (il reticolo) e di tappi di lattine (le sfere).

La gigantesca installazione – fedele riproduzione in scala della futuristica struttura di Bruxelles che è alta 102 metri – sarà visibile al pubblico per una settimana intera fino al 12 giugno, data di chiusura del G7. La riproduzione dell’Atomium fa parte del gruppo dei grandi monumenti-simbolo realizzati in lattine grazie al Consorzio Imballaggi alluminio (CIAL). L’Atomium, insieme alle precedenti e gigantesche riproduzioni rappresenta il valore dell’Alluminio riciclato. “Questo maxi Atomium ‘riciclato’ di lattine di alluminio ci ricorda quanto sia importante uno smaltimento corretto dei rifiuti -commenta Galletti- Il riciclo dell’alluminio ha permesso, in questi ultimi anni, grazie a un incremento delle quantità raccolte, di raggiungere e superare gli obiettivi previsti dalla normativa europea.

L’Italia e’ al primo posto in Europa con oltre 927mila tonnellate di rottami riciclati”. “Questo grande atomo di lattine riciclate- dichiara Valentina Orioli, Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente del Comune di Bologna- ci ricorda, soprattutto oggi, Giornata mondiale per l’Ambiente, quanto sia importante il riciclaggio e la raccolta differenziata per il contenimento dell’impatto ambientale. Atomium rappresenta l’impegno comune per una gestione dei rifiuti sempre più lungimirante, per garantire un futuro all’ecosistema e alle nostre città”.

La costruzione dell’Atomium è opera dell’Associazione di volontariato AIDO di San Bonifacio (Verona) che, sostenuta da CIAL, destinerà il ricavato a scopi sociali. “La collaborazione tra Cial e il mondo del volontariato- spiega Gino Schiona, Direttore Generale del Consorzio- rappresenta oggi uno dei sistemi più interessanti per la promozione e lo sviluppo di una cultura di sostenibilità ambientale, coerente con la salvaguardia dell’ambiente e delle sue risorse naturali, che assume un valore ancora maggiore per il fine sociale che la caratterizza”.

Fonte: www.bolognatoday.it

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