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Audi e alluminio, non solo lega leggera

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Tra appassionati si può discutere a lungo su quale sia il costruttore leader nello sviluppo tecnico. Ma una cosa è certa: nel campo delle scocche di alluminio l’Audi è davanti alle altre. È stata infatti la prima, nel 1994, a proporre una vettura di grande serie interamente di lega leggera, la A8, e ha adottato tale tipo di costruzione, denominato Audi Space Frame, non solo sulle edizioni successive dell’ammiraglia, ma anche su modelli più compatti e abbordabili quali l’A2 del ’99 e la TT del 2006, la prima ad adottare la costruzione multimateriale (alluminio e acciaio). Lo studio della scocca di alluminio è iniziato nel 1982 e cinque anni dopo ha portato alla realizzazione di una V8 (l’Audi top di gamma prima della A8) prototipo con telaio di lega leggera. Determinante è stata la collaborazione con l’Alcoa, azienda statunitense che è tra le maggiori produttrici di alluminio.

Il materiale giusto al posto giusto. Il concetto del telaio di materiali diversi è stato sviluppato nei modelli seguenti, quali la R8 del 2007, la TT del 2014 e la Q7 del 2015. E con la quarta generazione dell’A8, attesa al prossimo Salone di Francoforte, la tecnica di utilizzare il giusto materiale nel posto giusto viene ulteriormente perfezionata. La necessità di garantire un’adeguata protezione negli impatti frontali e laterali impone infatti il ricorso a parti realizzate con acciai ad alta e altissima resistenza, da combinare con quelle di lega leggera. In particolare, quest’ultime rappresentano il 58% del peso della scocca, mentre il 24% è costituito da pezzi di acciaio e il 16,5% da componenti del più resistente acciaio deformato a caldo. La barra duomi è invece di magnesio (pesa il 28% in meno di quella del modello attuale) e la parete di fondo dietro lo schienale dei sedili posteriori è di fibra di carbonio disposta in vari strati incrociati, per la massima robustezza.

Quattordici modi per unire. L’unione di parti così eterogenee richiede diversi mezzi di giunzione: sulla prossima A8 se ne contano 14, tra cui la rullatura in tre fasi dei lembi di lamiera, la rivettatura e la saldatura a laser dell’alluminio, utilizzata per la prima volta. L’intera scocca della nuova A8 ha rigidità torsionale del 24% più alta rispetto al modello precedente, che pesa solo 231 kg, di cui l’8% è costituito di parti di acciaio.

Nuovo reparto dedicato. Per assemblare la scocca Space Frame dell’A8 quarta serie è stato realizzato un nuovo reparto di lastratura nello stabilimento Audi di Neckarsulm, in Germania. Dotato di 500 robot, 90 sistemi di incollaggio, 60 avvitatori di viti autofilettanti, 270 rivettatrici e 90 saldatrici a punti, il reparto è progettato per minimizzare l’impatto ambientale e consta di tre piani di 50.000 metri quadri ciascuno.

Fonte: Roberto Boni

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